L’ANDRONE CONDOMINIALE E’ PERTINENZA DEGLI APPARTAMENTI

L’androne di uno stabile ha natura pertinenziale rispetto alle abitazioni collocate nello stabile condominiale, sebbene pro-quota, per tutti gli appartamenti dell’anzidetto complesso.

E’ quanto confermato dalla Cassa.Penale n.10124 del 16/3/2020, che così si esprime in motivazione:

… integra il reato previsto dall’art. 624-bis cod. pen. la condotta di chi si impossessa di una bicicletta introducendosi nell’androne di un edificio destinato ad abitazioni, in quanto detto luogo costituisce pertinenza di privata dimora (Sez. 5, n. 1278 del 31/10/2018 – dep. 2019, Sini, Rv. 27438901; Sez. 5, n. 35764 del 27/03/2018, C, Rv. 27359701). Ciò in quanto l’androne di uno stabile rientra nell’ambito della tutela dei beni predisposta dall’art. 624-bis cod. pen., essendo, in ogni caso, incontrovertibile la sua natura pertinenziale rispetto alle abitazioni collocate nello stabile condominiale, sebbene pro-quota, per tutti gli appartamenti dell’anzidetto complesso (Sez. 5, n. 28192 del 25/03/2008, Tagliartela, Rv. 240442). Invero il rapporto tra cosa principale e pertinenza non attiene ad una connessione materiale o strutturale, come nell’incorporazione, ma si configura come rapporto di strumentalità e complementarietà funzionale, sicché il vincolo pertinenziale può sussistere anche tra opere dotate di autonomia strutturale (Cass. Civ. Sez. 2 n. 2804 del 02/02/2017 e Sez. 2, n. 12855 del 10 giugno 2011). Ai finì della sussistenza del vincolo pertinenziale tra bene principale e bene accessorio è necessaria la presenza del requisito soggettivo dell’appartenenza di entrambi al medesimo soggetto, nonché del requisito oggettivo della contiguità, anche solo di servizio, tra i due beni, ai fini del quale è necessario che il bene accessorio arrechi una”utilità” al bene principale, come appunto nella fattispecie condominiale, ove l’androne assolve appunto a tale funzione ed è strumentale e complementare alle abitazioni dello stabile condominiale.

Puoi leggere il testo integrale della sentenza qui.

(5 m.ti w-l)

il Presidente di Acai

avv. Alessandra Leone

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