BOLLETTE ELETTRICITA’, GAS E ACQUA: SOSPESI I DISTACCHI PER MOROSITA’ SINO AL 3 APRILE

L’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera) ha deciso di bloccare i distacchi per morosità, sulle bollette di luce, gas e acqua rinviandoli dal 10 marzo al 3 aprile dopo aver invitato gli operatori dei business regolati a dare priorità, in questa fase, alla continuità dei servizi pubblici essenziali.

Quali sono i clienti morosi interessati dallo stop ai distacchi

La sospensione dei distacchi per morosità delle bollette elettriche riguarda tutti i clienti in bassa tensione (in pratica, il 95% del mercato) e per il gas tutti quelli con consumo non superiore a 200mila metri cubi standard (smc, che è il criterio di calcolo individuato per misurare la fornitura di gas). Per le bollette dell’acqua, invece, si fa riferimento a tutte le tipologie di utenze domestiche e non domestiche.

Come funziona la sospensione

In base alle indicazioni fornite dall’Autorità per l’energia, dovranno essere rialimentate le forniture di energia elettrica, gas e acqua, che presentano le caratteristiche appena elencate e che sono state sospese (o limitate/disattivate) dal 10 marzo scorso.

Dal 3 aprile, il fornitore interessato a disalimentare/ridurre la fornitura del cliente moroso, dovrà riavviare la relativa procedura di sospensione e predisporre nuovamente la messa in mora. Si tratta, dunque, di una sospensione e non di una cancellazione delle bollette dei clienti morosi che quindi dovranno comunque procedere al pagamento di quanto non versato per evitare il distacco una volta che sarà terminata la fase di stop decisa dall’Autorità.

In pratica, il ritardato pagamento non comporta le conseguenze ordinarie della morosità, con pericolo di interruzione dei servizi essenziali.

I presupposti e le conseguenze

E’ anche opportuno ricordare che, stante i provvedimenti adottati, e quindi il cd. factum principis che impedisce a chicchessia di uscire da casa, il mancato pagamento neppure può tecnicamente configurarsi -in via giuridica- come inadempimento, per cui il provvedimento che si commenta era comunque praticamente dovuto.  

Puoi leggere il provvedimento qui.

 

(5 m.ti w-l)

il Presidente di Acai

avv. Alessandra Leone

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