SULLA CONDOMINIALITA’ DELL’INTERCAPEDINE

L’intercapedine esistente tra i muri perimetrali è un bene condominiale.
Lo confermano le statuizioni delle sentenze sottese alla Cassazione 33052/2018, con cui il condominio aveva citato alcuni condomini per aver annesso alla loro proprietà esclusiva un’intercapedine destinata a dare area e luce alla parte interrata del fabbricato, oltre che a fornire protezione contro l’umidità, ottenendone la rimessione in pristino, con la restituzione della porzione all’uso comune, in conformità alla sua destinazione.
La sentenza integrale è visionabile qui.
(2 m.ti w-l)

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Commenti

  1. Avatar
    Pietro Tringali says

    Sono proprietario di un immobile sito all’interno di un supercondominio costituito da 18 residence (733 unità) ciascuno dei quali costituito in condominio e da 114 unità singole non riunite in sub condomini.
    Uno di questi residence è un complesso edilizio con 220 condomini distinto in diversi corpi di fabbrica i quali, pur essendo strutturalmente autonomi, sono dotati di beni strumentali destinati al servizio comune dei corpi di fabbrica stessi, quali, ad esempio, il viale d’ingresso, il cortile, il giardino, l’impianto di illuminazione, il parcheggio, la piscina, ecc. cioè possiede anch’esso tutte le caratteristiche del supercondominio di cui alla legge 11 dicembre 2012, n. 220.
    Si chiede:
    se il predetto complesso, all’interno del supercondominio, è obbligato al rispetto dell’Articolo 67 delle Disposizioni di Attuazione del Codice Civile, ossia, quando i partecipanti sono complessivamente più di sessanta, ciascun condominio deve designare, il proprio rappresentante all’assemblea per la gestione ordinaria delle parti comuni a più condominii e per la nomina dell’amministratore. All’attualità è nominato un solo rappresentante che pesa in proporzione alla consistenza numerica (220 condomini) e millesimale del residence (235 mill) rapportata all’intero supercondominio. Praticamente il rappresentante di questo residence, con la presenza o l’assenza in assemblea, può condizionare, come spesso avviene, l’andamento della stessa.
    2) se il predetto rappresentante dei 220 condomini conta, nell’assemblea del super condominio, per un solo voto e rappresentando 235 millesimi.
    3) se Il rappresentante del condominio ha bisogno dell’autorizzazione della assemblea del suo condominio per impugnare una delibera della assemblea del supercondominio.
    Pietro Tringali

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