MORTE DEL CONDOMINO ED ACCETTAZIONE DI EREDITA’

La mera ricezione di comunicazioni destinate ai condòmini e la qualificazione contenuta in un elaborato peritale depositato in una procedura esecutiva avviata nei confronti del de cuius non costituiscono atti del chiamato all’eredità, mentre il pagamento del debito ereditario, sebbene sia un atto del chiamato, non postula necessariamente la volontà di accettare l’eredità, potendo essere compiuto anche per altre ragioni, giacché la legge ammette l’adempimento dell’obbligo del terzo (art. 1180 c.c.). Da tali atti, quindi, non può inferirsi l’accettazione tacita dell’eredità.

Questa la massima di cui alla Cass. n.5995/2020 che conferma le sentenze di merito, rigettando così la domanda di pagamento avanzata dal condominio ai chiamati all’eredità di cui non è provata la relativa accettazione.

La sentenza affronta quindi una delle più importanti problematiche condominiali, risolvendola giustamente nel modo di cui innanzi.

La sentenza integrale può essere letta qui.

(3 m.ti w-l)

il Presidente di Acai

avv. Alessandra Leone

______________________________________________
VUOI PORRE UNA DOMANDA O VUOI SOLO COMMENTARE L’ARTICOLO?
Scrivi i tuoi QUESITI (numerandoli) e COMMENTI nel form presente in calce al presente articolo. Ti risponderemo GRATUITAMENTE dandoti la precedenza SE:

metti “MI PIACE” sulla nostra pagina Facebook. 

Se poi vuoi anche essere sempre aggiornato sui nostri articoli, seleziona poi “RICEVI TUTTI I POST” -nella sezione “notifiche”-  e “MOSTRA PER PRIMI” nella sezione “post nella sezione notizie”.

____________________________________________________
CLICCA SE VUOI STAMPARE O CONDIVIDERE L’ARTICOLO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


The maximum upload file size: 15 MB.
You can upload: image.