Registro Nazionale Amministratori di Condominio

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Il Registro Nazionale degli Amministratori di Condominio, istituito in forza delle vigenti disposizioni, raccoglie e pubblica i nomi ed i dati delle persone abilitate in tutta Italia ad esercitare la relativa professione, regolamentata con la Legge n.4 del 14 gennaio 2013.

L’accesso e la permanenza nel Registro presuppone il possesso di specifici titoli di studio e di determinati requisiti morali, il superamento di un apposito esame, l’esercizio dell’attività secondo i canoni posti dal codice deontologico e, infine, l’aggiornamento costante tramite corsi di formazione continua ai sensi del D.M. 13 agosto 2014, n.140.

Il Registro è pubblico, per cui è liberamente consultabile previo inserimento dei dati di ricerca secondo i parametri a disposizione.

Cercare:

I dati pubblicati nel Registro, sovra riportati, sono conformi alle risultanze ufficiali e, ai sensi e per gli effetti delle vigenti disposizioni di legge, se ne attesta la veridicità.

Si certifica, altresì, il superamento -con profitto- dell’esame finale previsto per i corsi di aggiornamento periodici, nel periodo risultante dal Registro e come qui riportato.

Il responsabile scientifico

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* il campo “Note” riporta dati di interesse generale inerenti l’esercizio dell’attività dell’associato, tra i quali gli eventuali provvedimenti disciplinari adottati nei suoi confronti.
Dati aggiornati al 25/10/2018 
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L’art. 7 D.Lgs. 196/2003 conferisce agli associati specifici diritti, tra cui quello di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di loro dati personali e la loro messa a disposizione in forma intelligibile; il diritto di avere conoscenza dell’origine dei dati, della finalità e delle modalità del trattamento, della logica applicata al trattamento, degli estremi identificativi del titolare e dei soggetti cui i dati possono essere comunicati; il diritto di ottenere l’aggiornamento, la rettificazione e l’integrazione dei dati, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione della legge e, infine, ha il diritto di opporsi, per motivi legittimi, al trattamento dei dati.
Per segnalazioni o istanze usare il form sottostante. Risponderemo prima possibile. Grazie

Commenti

  1. Stefania Argento
    Stefania Argento says

    Sono iscritta da pochi giorni alla Acai. Sono molto soddisfatta della organizzazione generale e di come veniamo seguiti. Per cominciare sto esplorando il sito come consigliatoci dl nostro Relatore, Avv. Corona. Mi sono iscritta, perché ho il massimo interesse personale e professionale a svolgere una attività premiante culturalmente, umanamente, oltre che economicamente. Spero di portare alto il nome della Associazione Acai, di cui sto notiziando alcuni amici e parenti. Sono molto motivata dalle mie esigenze personali e da quanto sto toccando con mano nel corso. Avrei un paio di domande circa questi primi Atti Organizzatori di cui ho appena presa visione. 1) Ma la procedura di contenzioso nei confronti dell’Utente (Condòmino) che sia in lite con l’Amministratore esula dalla procedura di Conciliazione prevista dal obbligatoria dal c.c. per le liti condominiali, vero? Non mi è molto chiaro come si svolga, mi sembra di aver capito che venga risolta dal Direttivo Acai, quindi potremmo dire che è una sorta di “arbitrato civile” alternativo e diverso dalla Conciliazione Civilistica, diciamo per liti più personali? Non mi è chiaro. Rappresenta una “elezione di Foro Privato per tutelare gli interessi professionali ( probità e decoro professionale) dell’Amministratore e della Associazione? Potreste chiarire anche questo mio piccolo dubbio? Grazie. Spero di instaurare con Voi la più proficua collaborazione.

  2. teamACAI
    teamACAI says

    Stimata Associata,
    La ringraziamo per le belle parole spese; quanto alla sua domanda, il procedimento in commento serve a risolvere bonariamente questioni che potrebbero insorgere tra gli amministratori nostri associati ed i loro condòmini amministrati, e che potrebbero costituire anche infrazioni al codice deontologico, per cui ha la doppia finalità di tentare una soluzione bonaria che eviti un procedimento di revoca giudiziale dell’amm.re, e ricondurre l’attività dell’associato nei canoni imposti dalla deontologia.
    Saluti
    TEAMACAI

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